Museo Nazionale Palazzo Lanfranchi

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Palazzo Lanfranchi

Massima espressione dell' architettura del Seicento a Matera, l’edificio viene costruito come Seminario, aderendo ai dettami tridentini, per volere del vescovo Vincenzo Lanfranchi (1665-1676) che affida il progetto al frate Francesco da Copertino. La costruzione, iniziata nel 1668 ed ultimata quattro anni dopo, ingloba la preesistente chiesa del Carmine, il cui prospetto principale diviene parte della scenografica facciata del nuovo complesso vescovile, rivolta verso il ’Piano’ della Città.
Nei primissimi anni del suo episcopato monsignor Brancaccio (1703-1722) decora le pareti del chiostro con la meridiana e cinque busti lapidei che riproducono la sua effigie, quella dei tre fratelli vescovi Gerolamo, Andrea e Giovan Battista Lanfranchi e del suo predecessore, Antonio Del Rjos (1678-1702), che aveva promosso la definizione urbana della piazza antistante con la costruzione del Rione Case Nuove e del Convento di Santa Chiara.
Agli inizi del suo arcivescovato, monsignor Zunica (1776 - 1796 ) realizza la prima espansione dell’edificio verso 'il pittagio delle concerie' del Sasso Caveoso; ma l’ampliamento che gli conferisce l'attuale dimensione è da attribuire a monsignor Di Macco (1834-1854), grande innovatore nel campo della didattica, che nel 1853 eleva di un piano il Palazzo per dotarlo di aule.
Nel 1864, a seguito delle leggi eversive e del trasferimento del Seminario presso la Cattedrale, l'edificio mantiene la sua importante funzione didattica e diventa sede del Liceo Classico. Nel biennio 1882-84 accoglierà Giovanni Pascoli al suo primo incarico di insegnamento.
Dal 1980 è sede della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Basilicata e, dal 2003, del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, il cui percorso espositivo si snoda, al primo piano del Palazzo, in tre sezioni: Arte sacra, Collezionismo e Arte contemporanea.
Al piano terra, nel corridoio intorno al chiostro, sono presenti il servizio di accoglienza al museo con la biglietteria, il centro di documentazione della Soprintendenza (con Biblioteca, Fototeca e Catalogo) e le sale Pascoli e Levi, destinate a mostre e manifestazioni culturali.
Al secondo piano dell’edificio è la sala delle Arcate, unico grande ambiente ricavato dalle aule fatte costruire da monsignor Di Macco, che ospita esposizioni temporanee, conferenze e convegni.


Scheda info Museo

Si effettuano visite guidate gratuite, previo prenotazione:
Segreteria Museo
Tel. 0835.2562543, altri interni 538-539
Fax 0835.2562515
pm-bas@beniculturali.it

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